Il lavaggio dell’informazione
Avete presente che succede se aprite un rubinetto dopo molto tempo che è stato chiuso? All'inizio l'acqua esce gialla, marrone, e solo dopo un po' scorre limpida e pura. È la stessa cosa che è successa all’informazione negli ultimi 50 anni: si è assistito a un vero e proprio lavaggio per pulirla dalla strumentalizzazione che ne facevano i mass media, che lasciavano trapelare solo le notizie che volevano, condite o impoverite di dettagli che ne deformavano il contenuto e ne falsificavano l’autenticità. Programmi cosiddetti “d'informazione” che pilotavano, manipolavano e sporcavano le notizie in nome dell’audience, facendola diventare un’informazione di parte e non accessibile a tutti.
Dal 2012 è iniziato un duro e lento processo di pulitura dell'informazione, che ora scorre limpida e pura come l'acqua di una cascata. Si è detto addio alla legge bavaglio, ora tutti possono essere intercettati - anche il Papa se indagato, i giornali, ora consultabili interamente gratis sul web, riportano fedelmente tutte le intercettazioni, senza che i giornalisti rischino la galera per questo; sono stati chiusi molti siti come il vecchio megavideo, dove le persone possono consultare film e altri contenuti artistici, senza incorrere nel reato di pirateria. L’informazione, oggi, nel 2062 adempie alla sua originale funzione: comunicare, appunto, un evento, una notizia, ma tale comunicazione non è più soggetta a censura rispetto al passato, arriva agli occhi e orecchie della gente così come arriva a chi la passa: pulita!
Ciò che quindi è cambiato è la forte trasparenza con cui si tratta l’informazione, coinvolgendo la gente in prima persona, senza più allusioni, frasi non dette, non come prima che ognuno aveva una sua verità, ora ne esiste una sola: quella dei fatti!
[Serena Costantino]
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